Facebook blocca il web suicide

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web suicide machine

 

 

Ne avevamo parlato solo pochi giorni fa, il sito web che realizzava il suicidio di una identità virtuale, stava spopolando tra tutti i servizi del web. La Suicide Machine (o la macchina dei suicidi in italiano), permette il suicidio dai social network Facebook, Twitter, LinkedIn e MySpace, e per scelta del team di suicidemachine.org (la MODDR di Rotterdam) era data dalla necessità di una serie di utenti di voler cancellare tutto il proprio materiale dalla rete.

 

A molti veramente questa sorta di “suicidio” virtuale è tornata utile, anche perchè il portale è accessibile gratis e consente con un semplice “Suicide!” di cancellare dalla rete tutti i profili, le foto, le battute sulle bacheche e varie altre presenze on line.

 
Nell’help della Suicide Machine si legge chiaro che: “Questa macchina cancella tutti i profili dal social network che ci costano infinite energie, uccide i falsi amici virtuali ed elimina completamente il vostro alter ego dal web 2.0. Una volta avviato il suicidio virtuale, la progressione è inarrestabile“.

 
Dopo che la stampa di settore ne ha parlato, ecco che il sito è salito subito alle stelle con le visite, infatti sembra che si parli di circa 500 utenti al giorno che desiderano ardentemente di far perdere le proprie tracce dal web. A mettersi contro questo servizio è stato subito Facebook, che ha bloccato immediatamente l’accesso al social network da parte della Suicide Machine, perchè la cancellazione dei contenuti in se, contravverrebbe alle disposizioni di utilizzo di Facebook, meglio note come “Statement of Rights and Responsibilities“. Sicuramente si procederà anche per vie legali.

 
A controbbattere è stato però Gordan Savicic, uno dei CEO del sito di suicidi che ha dichiarato di essere in primo piano per ripristinare immediatamente il proprio sito in relazione a Facebook e cercare di aggirare il blocco (ovviamente in maniera legale) in tutti i modi.

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